Guardiamo a Maria: tra le sue braccia sta un uomo, ferito a morte dai suoi fratelli.
Il volto di lei è serio, ma composto. Nel più profondo del suo essere, ella sà che non può finire così.
Sa da dove le è venuto quel figlio, che è l'Unigenito di Dio. Ricorda lo stupore della prima volta in cui l'ha sentito agitarsi nel suo grembo. Ricorda la meraviglia e la gratitudine con cui lo ha accolto neonato tra le sue braccia e gli ha offerto il suo seno.
Ora lo accoglie in grembo ancora una volta, per l'ultima volta, inerme, silenzioso, per un ultimo saluto, prima di consegnarlo al grembo della terra.
In questo abbraccio doloroso Maria riversa sul Figlio tutta la sua fede, speranza e carità.
Risorgerà! Gesù è entrato nella morte per farla diventare la via che conduce alla Vita! Maria non lo sa spiegare, per ora, ma lo intuisce, perchè sa con certezza che Dio è fedele, che non lascerà il suo Figlio sprofondato nella morte. Per questo non smette di cantare il Magnificat, neppure tra le lacrime, neppure nella notte del dolore.
mercoledì 14 settembre 2016
sabato 10 settembre 2016
Catechesi mariane di Giovanni Paolo II
31. "MARIA SEMPRE VERGINE ("AEIPARTHENOS")"
Mercoledì, 28 agosto 1996
1. La Chiesa ha costantemente manifestato la propria fede nella perpetua verginità di Maria. I testipiù antichi, quando si riferiscono al concepimento di Gesù, chiamano Maria semplicemente
"Vergine", lasciando tuttavia intendere che ritenevano tale qualità come un fatto permanente,
riferito a tutta la sua vita. I cristiani dei primi secoli espressero tale convinzione di fede mediante il
termine greco aeiparthenos - "sempre-vergine" - creato per qualificare in modo unico ed efficace la
persona di Maria, ed esprimere in una sola parola la fede della Chiesa nella sua verginità perpetua.
mercoledì 7 settembre 2016
Virgen Niña
ORACIÓN
Te entrego, Virgen Niña, mi corazón para que lo presentes a Jesús. Por el amor y complacencia con que te aceptó, cuando a la temprana edad de tres años te consagraste a El, suplícale acepte el mío e imprima en él las virtudes que le faltan, para que, a imitación del tuyo, le sea agradable.
Enséñame o despreciar las honras vanas del mundo; haz que siempre sea mi único anhelo crecer en el amor de Dios, cumpliendo siempre su divina Voluntad.
Te presento también los corazones de los que no te conocen y no pueden amarte. Oh Virgen Niña, atráelos con tus inspiraciones para que, amándote todos como hijos, vayamos a cantar las glorias y magnificencias de tu hijo Jesús, nuestro Señor en el Cielo.
Te presentamos todos los niños que naceran hoy y no tienen la fortuna de tener una familia, para que Tu seas su Madre y su amparo.
Amén.
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