Maria AUSILIATRICE

Maria AUSILIATRICE

giovedì 15 dicembre 2016

SP 24 DICIEMBRE 2016


Ejercicio de Contemplación a Jesús con María y José en el Pesebre

¿Por qué un ejercicio de «contemplación»?
La contemplación es un modo de orar un poco diferente de la meditación. No se trata tanto de hacer brotar pensamientos o reflexiones a partir de un fragmento de la Escritura, sino más bien de permitir al Espíritu Santo despertar nuestros «sentidos espirituales», o bien, aquella sensibilidad interior que el Padre nos ha regalado para que podamos «gustar y ver cuán bueno es el Señor» (Sal 33, 9). Él, en efecto, nos ha creado para que podamos entrar en la comunión plena con Él. Por tanto, podemos creer que tenemos en nosotras mismas la capacidad para conocerlo y para amarlo, no con palabras, sino con los hechos y en la verdad.

mercoledì 14 dicembre 2016

POR 24 DEZEMBRO 2016

Exercício de Contemplação com Jesus, Maria e José no Presépio

1.      Por quê um exercício de «contemplação»?

A contemplação é um modo de rezar um pouco diferente da meditação. Não se trata tanto de ter pensamentos ou reflexões a partir de uma passagem da Escritura, mas, antes, permitir ao Espírito Santo que desperte os nossos «sentidos espirituais», isto é, aquela sensibilidade interior que o Pai nos deu para podermos «saborear e ver como é bom o Senhor» (Sl33,9)

IT 24 DICEMBRE 2016


Esercizio di Contemplazione di Gesù con Maria e Giuseppe nel Presepe
  Perché un esercizio di «contemplazione»?
La contemplazione è un modo di pregare un po’ diverso dalla meditazione. Non si tratta tanto di fare dei pensieri o delle riflessioni a partire da un brano della Scrittura, quanto piuttosto di permettere allo Spirito Santo di risvegliare i nostri «sensi spirituali», ovvero quella sensibilità interiore che il Padre ci ha donato perché possiamo «gustare e vedere quanto è buono il Signore» (Sal 33,9). Egli, infatti, ci ha create perché possiamo entrare nella comunione piena con Lui. Perciò, possiamo credere che abbiamo in noi stesse la capacità di conoscerlo e di amarlo, non a parole, ma con i fatti e nella verità.

FR 24 DECEMBRE 2016


Exercice de contemplation de Jésus avec Marie et Joseph, dans la crèche

  Pourquoi un exercice de «contemplation»?
La contemplation est une manière de prier qui est un peu différente de la méditation. Il ne s’agit pas d’émettre des pensées ou des réflexions à partir d’un fragment de la Sainte Ecriture, mais plutôt de permettre à l’Esprit Saint de réveiller nos « sens spirituels », ou bien cette sensibilité intérieure que le Père nous a donné pour que nous puissions « goûter et voir comme est bon le Seigneur » (Psaume 33,9). Lui, en effet, nous a créés pour que nous puissions entrer dans la pleine communion avec Lui. Par conséquent, nous pouvons croire que nous avons en nous-mêmes la capacité de le connaître et de l’aimer, non seulement en paroles, mais avec les faits et en vérité.

ENG 24 DECEMBER


An Exercise in Contemplating Jesus with Mary and Joseph in the Manger Scene

  Why an exercise in «contemplation»?
Contemplation is a way of praying that is a bit different from meditation. It is not so much a matter of thinking or of reflecting on a passage of Scripture, as much as it is a matter of allowing the Holy Spirit to wake up our “spiritual senses,” or our interior sensibilities which the Father has given us so that we might “taste and see how good the Lord is.” (Ps. 33:9) In fact, He created us so that we might enter into full communion with Him; therefore, we can believe that we have within ourselves the ability to know Him and to love Him, not in words, but in facts and in truth.

sabato 10 dicembre 2016

Catechesi mariane di Giovanni Paolo II

39. "LA PRESENTAZIONE DI GESÙ AL TEMPIO"

Mercoledì 11 dicembre 1996

1. Nell'episodio della presentazione di Gesù al tempio, san Luca sottolinea il destino messianico di
Gesù. Scopo immediato del viaggio della Santa Famiglia da Betlemme a Gerusalemme è, secondo il
testo lucano, l'adempimento della Legge: " Quando venne il tempo della loro purificazione secondo
la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella
Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una
coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore " (Lc 2,22-24).

giovedì 8 dicembre 2016

A Maria Immacolata

Maria Immacolata,
Madre, Maestra e Guida nostra!
Guardando a te, vediamo la bellezza
di una vita totalmente dedicata al servizio di Dio
totalmente avvolta dal Suo amore premuroso e prevenienete!

Dalla tua purezza irradia la Grazia,
dalla tua disponibilità traspare la gioia
di saperti chiamata, nella tua povertà,
a collaborare con Dio
per la realizzazione del Suo piano di Salvezza.

Aiutaci, o Maria,
a far fruttare il dono di grazia che abbiamo ricevuto
nel giorno del nostro Battesimo
e che Dio Padre rinnova continuamente per noi,
perchè totalemente docili, come te, all'azione dello Spirito
possiamo giungere, insieme ai giovani che ci sono affidati,
alla meta della nostra vocazione:
vivere santi e immacolati con Cristo nell'amore
per sempre! Amen.