mercoledì 4 maggio 2016

Novena di Pentecoste


Docili allo Spirito

Alcuni spunti per preparare il cuore alla Pentecoste

 Una coincidenza provvidenziale
La novena di Pentecoste quest’anno si apre nel giorno della festa di Domenico Savio e racchiude nel suo cuore, come in uno scrigno, il triduo di Madre Mazzarello. Sembra che i nostri Santi ci vogliano invitare a prendere sul serio l’invito che il Rettor Maggiore ci ha fatto nella strenna di quest’anno: «vivere la vita stando aperti allo Spirito Santo», ovvero lasciarci plasmare e condurre dall’Amore di Dio alla piena conformazione a Gesù, ricordando che la santità è la vocazione di tutti i battezzati!
Lo Spirito è il dito della mano di Dio
Il Padre è il Creatore e l’origine di tutto ed è il nostro futuro: il suo grembo misericordioso è la patria in cui i Santi che ci hanno preceduto ci attendono, in Cielo.
Il Figlio è la Parola del Padre: è il Figlio che ascoltiamo quando meditiamo la Scrittura, nell’Eucarestia tocchiamo il suo corpo e ci nutriamo di Lui. Possiamo guardare a Lui attraverso gli occhi degli uomini e delle donne che lo hanno incontrato, per conoscere e imitare la sua vita santa e così fare nostra la volontà del Padre.
Lo Spirito è la potenza d’amore del Padre e del Figlio che entra nel nostro cuore. È il dito della mano di Dio che oggi ci tocca per sanarci, che apre i nostri occhi e le nostre orecchie perché possiamo vedere e ascoltare Gesù. È il maestro e il medico interiore, che rimuove in noi ciò che ostacola la volontà del Padre, che opera la nostra santificazione, ci libera dai condizionamenti, ci rende capaci di amare i fratelli e le sorelle e così edifica la Chiesa…
Lo Spirito opera sempre in noi
Tutto ciò che c’è di buono in noi, è già opera dello Spirito! Tuttavia, più ci rendiamo consapevoli di cosa e di come Egli opera, più la sua opera diventa efficace in noi… Lo Spirito infatti, non sfonda la porta del nostro cuore: ci sollecita dolcemente e attende pazientemente che ci apriamo a Lui. Certo, all’inizio anche una fessura può bastare, per intraprendere il cammino che porta dritto alla santità! Tuttavia chi si ferma è perduto: è essenziale continuare ad aprirsi, ogni giorno un po’ di più

Che cosa fare durante la novena? 
Tre esercizi spirituali:
1. Il desiderio è la chiave che apre tutte le porte del cuore.
In clima di preghiera, mi chiedo: desidero davvero lasciarmi santificare da Dio? Se questo desiderio si è affievolito, o se, per qualche motivo, ho paura di abbandonarmi all’azione di Dio, chiedo ogni giorno nella preghiera, per l’intercessione dei Maria e dei Santi, che possa crescere in me il desiderio della santità!
2. Lo Spirito è luce che illumina le nostre tenebre e ci permette di vedere che cosa, nel nostro cuore, oppone resistenza all’amore di Dio.
In clima di preghiera, mi chiedo: quali convinzioni, abitudini, atteggiamenti, mi impediscono di lasciarmi trasformare da Dio? A cosa è attaccato il mio cuore? Cosa mi provoca tristezza, rabbia, ripiegamento su me stessa? Su queste zone d’ombra, di cui non riesco a sbarazzarmi con la sola forza di volontà, invoco l’azione dolce e potente dello Spirito!
3. Il Padre e il Figlio desiderano far fiorire e fruttificare la nostra vita con i doni dello Spirito. I doni dello Spirito non sono solo sette… sono tutti i frutti dell’azione di Dio in noi! I doni dello Spirito, inoltre, non sono mai destinati solamente alla persona che li riceve: ogni dono dello Spirito è per il bene della comunità e per la missione della Chiesa. Lo Spirito spinge naturalmente verso fuori, verso gli altri, verso una comunione sempre più piena e traboccante di amore, di gioia, di libertà…
Con l’aiuto di Maria e dei Santi, mi chiedo: di quale dono dello Spirito sento di aver bisogno, in questo momento, per il bene mio, della mia comunità e  per la nostra missione, per la Chisa?

Il giorno di Pentecoste ci si può incontrare a pregare insieme le une per le altre, chiedendo esplicitamente una rinnovata effusione dello Spirito e che ognuna possa aprirsi a ricevere il dono di cui ha bisogno!

Chiedere, nella certezza di fede che Dio ci vuole bene e vuole il nostro bene,  è il modo migliore per disporci a ricevere…



Nessun commento:

Posta un commento