Maria AUSILIATRICE

Maria AUSILIATRICE

venerdì 1 gennaio 2016

Catechesi mariane di Giovanni Paolo II

5. " MARIA NELL’ESPERIENZA SPIRITUALE DELLA CHIESA"

Mercoledì, 15 novembre 1995

1. Dopo aver seguito nelle catechesi precedenti il consolidarsi della riflessione della Comunità
cristiana sin dalle origini sulla figura e sul ruolo della Vergine nella storia della salvezza, ci
soffermiamo oggi a meditare sull’esperienza mariana della Chiesa. Lo sviluppo della riflessione
mariologica e del culto alla Vergine nel corso dei secoli ha contribuito a far apparire sempre meglio
il volto mariano della Chiesa. Certamente, la Vergine Santissima è interamente riferita a Cristo,
fondamento della fede e dell’esperienza ecclesiale, ed a lui conduce. Perciò obbedendo a Gesù, che
ha riservato alla Madre un ruolo del tutto speciale nell’economia della salvezza, i cristiani hanno
venerato, amato e pregato Maria in maniera particolarissima ed intensa. Essi le hanno attribuito una
posizione di rilievo nella fede e nella pietà, riconoscendola via privilegiata verso Cristo, supremo
Mediatore. La dimensione mariana della Chiesa costituisce così un elemento innegabile
nell’esperienza del popolo cristiano. Essa si rivela in numerose manifestazioni della vita dei
credenti, testimoniando il posto assunto da Maria nel loro cuore. Non si tratta di un sentimento
superficiale, ma di un vincolo affettivo profondo e consapevole, radicato nella fede, che spinge i
cristiani di ieri e di oggi a ricorrere abitualmente a Maria, per entrare in più intima comunione con
Cristo.
2. Dopo la più antica preghiera, formulata in Egitto dalle comunità cristiane del III secolo per
implorare dalla "Madre di Dio" protezione nel pericolo, si sono moltiplicate le invocazioni rivolte a
Colei che i battezzati ritengono molto potente nella sua intercessione presso il Signore. Oggi, la
preghiera più comune è l’Ave Maria, la cui prima parte è composta di parole tratte dal Vangelo (cfr.
Lc 1,28.42). I cristiani imparano a recitarla tra le mura domestiche, sin dai teneri anni, ricevendola
come un dono prezioso da custodire per tutta la vita. Questa stessa preghiera, ripetuta decine di
volte nel Rosario, aiuta molti fedeli ad entrare nella contemplazione orante dei misteri evangelici e a
rimanere talvolta per molto tempo in contatto intimo con la Madre di Gesù. Sin dal Medio Evo,
l’Ave Maria è la preghiera più comune di tutti i credenti, che chiedono alla Santa Madre del Signore
di accompagnarli e di proteggerli nel cammino della quotidiana esistenza (cfr. Esort. Ap. Marialis
cultus, 42-55). Il popolo cristiano ha, inoltre, manifestato il suo amore a Maria moltiplicando le
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espressioni della sua devozione: inni, preghiere e composizioni poetiche, semplici o talora di grande
pregio, pervase dal medesimo amore per Colei che dal Crocifisso è stata donata agli uomini come
Madre. Tra queste talune, come l’inno "Akatistos" e la "Salve Regina", hanno profondamente
contrassegnato la vita di fede del popolo credente. Alla pietà mariana fa poi riscontro una
ricchissima produzione artistica in Oriente e in Occidente, che ha fatto apprezzare ad intere
generazioni la bellezza spirituale di Maria. Pittori, scultori, musicisti e poeti hanno lasciato dei
capolavori che, mettendo in luce i diversi aspetti della grandezza della Vergine, aiutano a meglio
capire il senso ed il valore del suo alto contributo all’opera della redenzione. L’arte cristiana ha
ravvisato in Maria la realizzazione di un’umanità nuova, rispondente al progetto di Dio e, perciò, un
sublime segno di speranza per l’intera umanità.
3. Tale messaggio non poteva non essere colto dai cristiani chiamati ad una vocazione di speciale
consacrazione. Infatti, negli ordini e nelle congregazioni religiose, negli istituti o associazioni di
vita consacrata, Maria è particolarmente venerata. Numerosi istituti soprattutto, ma non soltanto,
femminili, portano nel loro titolo il nome di Maria. Al di là tuttavia delle manifestazioni esterne, la
spiritualità delle famiglie religiose, nonché di molti movimenti ecclesiali, alcuni dei quali
specificamente mariani, pone in luce un loro legame speciale con Maria, a garanzia di un carisma
vissuto in autenticità e pienezza. Tale riferimento mariano nella vita di persone particolarmente
favorite dallo Spirito Santo ha sviluppato anche la dimensione mistica, che mostra come il cristiano
possa sperimentare nel più profondo del suo essere l’intervento di Maria. Il riferimento a Maria
accomuna non solo i cristiani impegnati, ma anche i credenti dalla fede semplice e persino i
"lontani" per i quali, spesso, esso costituisce forse l’unico legame con la vita ecclesiale. Segno di
questo comune sentire del popolo cristiano verso la Madre del Signore sono i pellegrinaggi ai
santuari mariani, che attirano, durante tutto l’arco dell’anno, numerose folle di fedeli. Alcuni di
questi baluardi della pietà mariana sono molto conosciuti, come Lourdes, Fatima, Loreto, Pompei,
Guadalupe, Czestochowa! Altri sono noti solo a livello nazionale o locale. In tutti la memoria di
eventi legati al ricorso a Maria, trasmette il messaggio della sua materna tenerezza, aprendo il cuore
alla grazia divina. Questi luoghi di preghiera mariana sono testimonianza stupenda della
misericordia di Dio, che arriva all’uomo per intercessione di Maria. Miracoli di guarigione
corporale, di riscatto spirituale e di conversione, sono il segno evidente che Maria continua, con
Cristo e nello Spirito, la sua opera di soccorritrice e di madre.
4. Spesso i santuari mariani diventano centri di evangelizzazione: infatti, anche nella Chiesa di oggi,
come nella comunità in attesa della Pentecoste, la preghiera con Maria spinge molti cristiani
all’apostolato ed al servizio dei fratelli. Desidero qui ricordare, in special modo, il grande influsso
della pietà mariana sull’esercizio della carità e delle opere di misericordia. Incoraggiati dalla
presenza di Maria, i credenti hanno spesso sentito il bisogno di dedicarsi ai poveri, ai diseredati, ai
malati per essere per gli ultimi della terra il segno della materna protezione della Vergine, icona
viva della misericordia del Padre. Da tutto ciò appare con evidenza come la dimensione mariana
attraversi l’intera vita della Chiesa. L’annuncio della Parola, la liturgia, le varie espressioni
caritative e cultuali trovano nel riferimento a Maria un’occasione di arricchimento e di
rinnovamento. Il Popolo di Dio, sotto la guida dei suoi Pastori, è chiamato a discernere in questo
fatto l’azione dello Spirito Santo, che ha spinto la fede cristiana sulla via della scoperta del volto di
Maria. E’ lui che opera meraviglie nei luoghi di pietà mariana. E’ lui che stimolando la conoscenza
e l’amore per Maria, conduce i fedeli a porsi alla scuola della Vergine del Magnificat, per imparare
a leggere i segni di Dio nella storia e ad acquisire la sapienza che rende ogni uomo e ogni donna
costruttori di una nuova umanità.

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